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Manutenzione efficace e sicura di un edificio
Ogni immobile ha necessità, prima o poi, di manutenzione.
Ed ogni proprietario dovrebbero proteggere la propria casa con controlli regolari e con la pulizia e la manutenzione delle facciate, delle finestre e dei tetti.
Ma come è possibile garantire una manutenzione efficace e sicura di questi edifici?
Su questi temi si sofferma un breve documento di Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli Come evitare danni a edifici e persone” e recentemente aggiornato.
Il documento, dedicato in particolare a progettisti e proprietari di immobili, contiene molte indicazioni e consigli che, sebbene riferiti alle normative svizzere, possono essere di utilità anche per progettisti e proprietari italiani.
Il documento ricorda che “già nella fase di progettazione di un edificio bisogna pensare alla sua futura manutenzione”.
Infatti “oltre ad un’architettura adeguata, bisogna predisporre installazioni fisse o apparecchiature mobili e un piano di manutenzione”.
Infatti “montare un’installazione attorno ad un edificio già costruito è un’operazione costosa e spesso impraticabile”.
In questi casi spesso si ricorre a installazioni di fortuna (ad es. scale e ponteggi) con un maggior rischio di infortunio.
Dopo aver dato alcuni consigli utili per l’acquisto di installazioni destinate alla manutenzione e pulizia degli edifici (con riferimento a dichiarazioni di conformità, manuali d’uso e certificazioni varie), si spiega che affinché la pulizia e la manutenzione delle finestre siano svolte in maniera razionale e sicura, “bisogna garantire l’accessibilità all’edificio e la protezione dalle cadute mediante adeguati provvedimenti architettonici”.
Con un’installazione permanente “è possibile effettuare la pulizia e la manutenzione di una parte dell’edificio in condizioni di sicurezza e senza intralciare l’attività di chi opera all’interno dello stabile”: è la soluzione migliore e, “a lungo termine, anche la più economica”.
Il documento descrive e indica i requisiti necessari per la sicurezza di:
- impianti a navicella sospesa (costituiti da un carrello di traslazione dotato di un braccio portanavicella e da un argano);
- installazioni mobili per facciate (installazioni che possono essere traslate su rotaie e guide lungo le facciate);
- passerelle mobili (attrezzature che scorrono lungo rotaie o guide e sono “montate sotto le solette o sul tetto e manovrate manualmente oppure motorizzate”);
- installazioni speciali (impianti speciali progettati e costruiti per edifici complessi).
Se non sono presenti installazioni permanenti si possono utilizzare installazioni provvisorie che “sono indicate per svolgere lavori di pulizia e manutenzione su edifici di piccole dimensioni o per eseguire lavori di breve durata su edifici grandi”.
Riguardo a queste installazioni il documento include:
- piattaforme di lavoro sospese (piattaforme sospese a livelli variabili con argano incorporato che possono essere agganciate a bracci fissi, mobili o scorrevoli);
- piattaforme aeree (piattaforme che “possono essere utilizzate illimitatamente per eseguire lavori di pulizia e manutenzione, a patto di rispettare il raggio d’azione e la portata del terreno”);
- installazioni di sicurezza da applicare a telai di porte e finestre (ad esempio gabbie per pulizia e ringhiere che possono essere installate dall’interno dell’edificio in modo da creare postazioni di lavoro sicure);
- ponteggi mobili su ruote (postazioni di lavoro per eseguire in quota la pulizia di superfici e piccoli lavori di manutenzione).
Il documento non dimentica tuttavia di considerare anche altri mezzi di accesso:
- scale a pioli (mezzi di accesso provvisori che possono essere utilizzate come postazioni di lavoro mobili): è possibile “svolgere piccoli lavori su superfici di dimensioni contenute e sulle quali non vengono esercitate forze orizzontali rilevanti”;
- ponteggi fissi: “devono essere utilizzati ogni qualvolta risulta impossibile ricorrere a postazioni di lavoro sicure di altro tipo” e spesso questa è “l’unica soluzione praticabile se non si è pensato alla pulizia o alla manutenzione dell’edificio in fase di progettazione”;
- dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: in molti casi gli operatori che sono impegnati in lavori in quota di pulizia e manutenzione e senza particolari installazioni permanenti o provvisorie possono proteggersi, con un’imbracatura di sicurezza;
- lavori in sospensione a corde portanti : sono relativi ai casi in cui i “lavori di pulizia e manutenzione non possono essere eseguiti con le normali installazioni tecniche”.
9).
Ricordiamo che il documento è ricco di immagini esplicative relative alle installazioni e alle attrezzature indicate.
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono comunque utili per tutti i lavoratori.
Suva, “Come evitare danni a edifici e persone” (formato PDF, 797 kB).
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